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Esempi di incontri di
Yoga e Abyangam

Esempio pacchetto valutazione Yoga 3x:
Nel primo incontro a casa di Manuel, 45 anni, ho utilizzato delle domande mirate per valutare i suoi principali disagi fisici, esplorare il suo concetto di spiritualità, le sue conoscenze e le aspettative riguardo alla pratica dello yoga, nonché la sua disponibilità a impegnarsi in una pratica quotidiana a casa. Manuel è un uomo in carriera con poco tempo libero. Recentemente, però, ha iniziato a sentirsi confuso e "stressato" al mattino, accusando tensioni al collo dovute a lunghe ore trascorse davanti al computer. Ha riferito di poter dedicare solo 15-20 minuti di esercizi al mattino, mentre la sera, sebbene abbia più tempo, è solitamente stanco e preferisce rilassarsi guardando la TV.

Durante una breve sequenza di asana, ho osservato la sua costituzione fisica, prevalentemente di tipo vata-pitta, e ho notato che la sua agilità corporea era limitata da tensioni e rigidità nei movimenti. Inoltre, l’attitudine mentale che lo caratterizza è quella di un uomo determinato, che spinge ogni postura al limite, ma che finisce per affaticarsi facilmente.

Dopo l’incontro, abbiamo concordato di rivederci tra tre giorni. Tornato a casa, ho riflettuto su quanto emerso e ho creato tre pratiche personalizzate per Manuel: due brevi sequenze da eseguire al mattino, pensate per ricentrarsi dopo il sonno e allungare la muscolatura dorsale ed estensoria con posture statiche. Queste pratiche sono progettate per aiutare a distribuire le energie e prepararsi ad affrontare la giornata con determinazione e serenità. Le due pratiche mattutine dovranno essere alternate e praticate quotidianamente. Inoltre, ho preparato una pratica più lunga, circa mezzora, da eseguire la sera, caratterizzata da un lavoro di raccoglimento interiore e un rilassamento finale. Questa sequenza è pensata per essere praticata almeno due-tre volte a settimana.

Nel secondo incontro, mi sono recato nuovamente a casa di Manuel per condividere alcuni principi semplici e utili da integrare nel suo quotidiano, per favorire un senso di leggerezza e di energia costante nel corso della giornata. L’ho guidato nell'esecuzione delle pratiche, fornendo indicazioni per sviluppare maggiore consapevolezza del proprio schema corporeo. Ho anche corretto un paio di deviazioni dalle linee fisiologiche in alcune asana che ha tenuto per diversi respiri, invitandolo a percepire la differenza tra un posizionamento e l'altro, sia in movimento che in posizione statica, affinché comprendesse l’importanza di mantenere una postura corretta nel tempo.

Manuel ha praticato le sequenze per circa due settimane. Nel terzo incontro programmato, ho preparato per lui una sequenza più lunga, della durata di circa 45 minuti, che integra le due pratiche brevi. Questo gli permette di affrontare una sequenza più intensa e profonda quando avrà a disposizione più tempo. Durante l'incontro, mi sono confrontato con lui riguardo alle sue esperienze nelle settimane precedenti. Grazie al suo feedback, ho apportato piccoli adattamenti alle sequenze proposte e l'ho guidato nuovamente, aiutandolo a percepire le differenze nelle cinque asana modificate. Infine, l'ho accompagnato nella pratica lunga che avevo preparato, per integrarla nel suo percorso e consentirgli di esplorare una pratica più completa e strutturata.

 

 

 

Esempio servizio Abyangam completo a domicilio:

Lara, una donna di 36 anni mi chiede un trattamento Abyangam.

Il giorno dell’appuntamento, arrivo a casa sua con tutto il necessario per creare un’atmosfera di tranquillità. Preparo il futon sul pavimento, sistemo l'ambiente con cura. Metto a bollire l'acqua per scaldare gli oli a bagno maria e ci sediamo un momento per confrontarci sulla sua situazione. Per facilitare il feedback le pongo alcune domande. Mi racconta che, dopo le sue giornate di lavoro, si sente mentalmente stanca, con la schiena e le spalle sempre tese, come se non riuscisse mai a "decomprimere" completamente. Ascoltandola e osservandola capisco che ha una costituzione Tridosha, Vata Pita Kapa.

Le propongo di posizionarsi in piedi sul futon e l'accompagno in una presa di coscienza corporea. Poi la invito a sdraiarsi e appena prende posto, canto il Mantra di introduzione e sostegno alla pratica, carico le mani di energia e comincio a lavorare sul suo corpo con oli caldi specifici per la sua condizione, olio per favorire il drenaggio e alleviare la pesantezza alle gambe e olio riscaldante per sciogliere le tensioni nella parte superiore della schiena.

Il massaggio è lento e fluido, con tocchi che seguono la forma naturale del suo corpo a tratti profondi e pesanti per smuovere le tossine accumulate, a tratti più leggeri, per favorire il ritorno venoso e linfatico. Concentro il trattamento pesante sulla schiena e sulle spalle, zone in cui si è accumulato gran parte delle tensioni. Il tocco deciso, ma costante e rispettoso della struttura, le permette di sentirsi a suo agio, mentre gli oli riscaldati penetrano nei suoi tessuti, lavorando sia sul piano fisico grossolano che su quello più sottile mentale ed energetico.

Durante il trattamento, mantengo un silenzio rispettoso, lasciando che ogni gesto sia un momento di connessione devozionale. La respirazione diventa via via più profonda e la circolazione stimolata, sciogliendo le rigidità muscolari. Quando il trattamento è terminato, mentre le resto accanto in meditazione, la lascio riposare in totale tranquillità per qualche minuto, lontana da ogni pensiero o distrazione, affinché potesse percepire in pieno i benefici.

Al termine, riporto dolcemente Lara alla connessione con il suo ambiente esterno, con lievi movimenti di dondolio, per preservare quella sensazione di leggerezza appena raggiunta. Quando si è alza dal futon, non mi soprende il suo sorriso e la sensazione di rilassamento che traspare da ogni suo gesto.

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