Storia di vita
Mi chiamo Thomas Meylan e mi sto formando come operatore in Ayurveda, specializzato nel massaggio tradizionale ayurvedico Abyangam secondo la scuola di Acharya Vaidya Swami Joythimayananda.
Il mio percorso inizia con la pratica dello yoga, coltivata fin da giovane. Prima da autodidatta dopo aver trovato un libricino di Nei Chia del Maestro Babacar Khane, e in seguito da allievo presso mia madre, riconoscuta ed esperta istruttrice di Yoga del Sottoceneri, per poi approfondire la pratica attraverso lo studio del Viniyoga con Maître Claude Marechal, secondo il lignaggio di Krishnamacharya e suo figlio Desikachar.
A questo si è affiancata una formazione in ergoterapia, che mi ha dato uno sguardo professionale sulla terapia all'essere umano nella sua globalità: corpo, mente, attvità quotidiane, relazioni sociali, ambiente.

Questa esperienza mi ha insegnato che massaggiare, in Ayurveda, non significa semplicemente applicare le tecniche, per altro riccamente elaborate, ma ascoltare il cuore, osservare e comprendere l’essere umano nel profondo della sua relazione con il cosmo. Il massaggio Abyangam diventa così uno strumento di armonizzazione e presenza, capace di agire tanto sul corpo quanto sul piano sottile.
Ho imparato che ogni sapere, che venga da testi antichi, da un Maestro o da un’esperienza vissuta, va integrato con fermezza, umiltà, apprezzamento e coerenza. L’Ayurveda, così come lo Yoga, non è qualcosa che si possiede, ma qualcosa che si svela.
Oggi, il mio intento è accompagnare le persone in percorsi di riequilibrio e consapevolezza, attraverso il tocco, l’ascolto e la presenza.
Continuo a studiare, a praticare e ad approfondire, consapevole che ogni passo è parte di un viaggio che conduce, poco a poco, verso l’essenziale.

Nel tempo, la spinta interiore a integrare pratica, spiritualità e scienza si è fatto sempre più chiaro, fino a portarmi, nel 2024, all’Ashram Joytinat di Corinaldo, dove ho iniziato la formazione come Operatore in Ayurveda sotto la guida di Swami Joythimayananda e di suo figlio Umahar. In questo contesto, oltre a ricevere insegnamenti pratici e teorici sull'Ayurveda e sull’Abyangam, ho vissuto un’esperienza profonda di trasformazione personale.
L’Ashram non è stato solo un luogo di apprendimento, ma una vera e propria scuola di vita. Qui, immerso nella Dynacharya quotidiana, che ho poi portato a casa, ho vissuto esperienze di Seva (servizio disinteressato), momenti di silenzio e confronto, difficoltà e intuizioni, che hanno favorito una disanima del funzionamento dell’ego e un avvicinamento a una visione più autentica della vita.
